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November 08 benvenuti Ho sognato un luogo in cui ci si guarda negli occhi. è un luogo dove si beve whisky dalla bottiglia tra il fumo di qualche mozzicone spento a terra. puzza di vero, stantio e logoro. la luce verde soffusa di un fondo di bottiglia illumina di penombra la stanza. fa caldo, e fuori impazza la tempesta. la tappezzeria gronda coscienza in pesanti ed oleose gocce. è il tempo di guardare un sorriso dritto negli occhi, per credere che sia vero. è un sudicio luogo andato, di un tempo inconsistente che puzza di sudore. ho sognato macchie di ruggine nei cuori e muffa alle pareti, ragnatele fitte ed impolverate ad incastrare il ticchettio di un orologio troppo veloce. è lo sguardo fisso, spento e patinato di un sospiro. è un luogo dove ci si guarda negli occhi per non abbassare lo sguardo. solo il vento bussa alla porta, umida e malconcia si spalanca piegata all'impetuoso desiderio di una tempesta. la stessa. non scricchiolano i passi sulle tavole in legno, solo bisbigliano i pensieri... ma non sanno sussurrare altro che vecchie noiose nenie dimenticate. è uno specchio ingiallito a riflettere immagini frammentate e cubiste, rotto com'è dall'ultimo sorriso accennato. ma è un luogo dove ci si guarda negli occhi, per non mentire. ho sognato la notte fedele protettrice di licantropi, schiavi di sua maestà. ho sognato un luogo in cui un vecchio grammofono riverbera note di jazz, incatenato tra le mura di una cella fantastica. ho sognato il fuoco che brucia ricordi, e whisky ad alimentarlo. fumo acre soffoca il respiro della responsabilità. è un luogo dove si abbassa lo sguardo, e si guarda negli occhi una dannata fottutissima piacevole nostalgia, per non morire. ancora un po'. benvenuti. November 05 la casa sul lago del tempoci vorrebbe forse più tempo, per sognare. o bisognerebbe esser capaci di aspettare, un po' di più. il tempo è prezioso, dicono. ma correrci sopra forse non sempre aiuta a sfruttarlo. chissà, forse invece servirebbe sedersi, guardarlo.... ed aspirare. perchè il tempo è prezioso, vero. ma chi l'ha detto che bisogna soffocarlo? rincorrerlo, prevenirlo o addirittura inventarlo. nella foga della sua rincorsa, ci si dimentica della sua esistenza. sedersi, ed ammirarlo. forse saprebbe rispondere, se solo ci fermassimo ad ascoltare. forse saprebbe mostrarci i suoi segreti ed indicarci i suoi cammini, saprebbe certamente cullarci in quelle sere desolate con favole ormai dimenticate. ed allora quasi quasi attendo, ascolto ed assaporo. lo scorrere lento delle emozioni, il ticchettare della luna...i buchi nello stagno. seduta, quasi quasi, attendo ed assaporo, e mi prendo il tempo per sognare. non ci sarà nulla da rincorrere, e più nulla da aspettare. November 02 sbadiglio e poi ci sono i giorni in cui non hai da fare, quelli in cui riordini i pensieri e cambi vita. ancora. sono quei giorni in cui tendi fili, srotoli matasse e riordini cassetti e fotografie. ogni tanto ne salta fuori una che nemmeno riconosci, quella dopo sobbalza e strizza l'occhio. sono i giorni delle insipide rivelazioni, delle avventate conclusioni e dei musi ambigui. sono i giorni delle premonizioni. e delle predizioni. ed è in quei giorni lì che le matasse si intersecano in ragnatele fitte e disordinate, il fiato si interrompe e resta l'orizzonte sfocato da gurdare. un po' fai il bilancio, un po' ti metti a sognare il domani, e dopo un po' sospendi il giudizio. perchè non è mai buon consigliere. ma va bene così, tanto non hai da fare. e non hai da perdere. nemmeno il tempo, quello ce l'hai da buttare. sacco viola per cortesia, non che vada ad inquinare quello degli altri. September 16 . Oggi non sorrido. C'è poco di cui sorridere. E' così, un lampo in una sera, mezz'ora di full immersion e tutto cambia. tutto torna alla mente limpido, chiaro e maledettamente vero. Tornano le somme, è tutto così chiaro ora. E' un guardarsi allo specchio per la prima volta. E' il peso della realtà, la tua. E' il macigno di una condanna, delitti efferati commesi reiteratamente per tanto, troppo tempo. E' il buio di una cella, il freddo della ragione pungente. E' la vergogna di un articolo di giornale, la vergogna di uno specchio. Come hai potuto ora non te lo spieghi, e tornano lucide le spiegazioni di ogni istante. E comprendi il perchè di dolori inspiegabili. Ed è solo colpa tua. E' la nausa dell'essere indegno, e il nervoso di non averlo mai saputo. Oggi non rido, e non smetto di portarti addosso. Ed è in un istante che ti riconosci. Per quanto ti sei cercata, disperatamente per le vie confuse e sterrate del tempo. Per quanto hai chiamato invano il tuo nome. Per quanto hai cercato il senso di un abbandono, per quanto ne hai indagato le cause...e lentamente hai abbandonato il selciato, dritto verso il buio. Eccola li dove sei. Finalmente!! Più lontana eri e più ti amavo, ma ti avevo persa!! mai è stato così vivo il ricordo di me. Apro gli occhi ora, ed è tutto impresso nella mente. Ed è tutto semplice, è tutto chiaro, è tutto maledettamente sbagliato. La ricerca di una vita intera svelata in un istante... e la consapevolezza dell'unica vergognosa responsibilità. August 29 ascoltando vanoniè uno di quei giorni in cui ti prende la malinconia, verso sera forse...e non c'è davvero niente di più triste in giornate come queste che ricordare la felicità. rivedo tutta la mia vita, sì, breve ma intensa. ad ogni cosa ho fatto a modo mio, e si vede. ho promesso, lo faccio ancora, ma non ci credo più molto. e come tanto tempo fa il bilancio non lo quadro, e di rimpianti non ne ho mai avuti. solo qualche incertezza forse, o qualche dubbio. Domani è un altro giorno, poco ma sicuro...e quel che c'è da vedere non lo so. forse sempre lo stesso scenario, forse però prospettive diverse. domani e poi domani ancora. una ragione di più la cerco, ma mi sa che poi alla fine resta sempre la stessa. è uno di quei giorni in cui ti prende la malinconia, ed è inutile ripetere che domani è un altro giorno. mi son servite esperienze e delusioni, mannaggia a loro. le promesse continuo a farmele, ma tanto non le rispetto. e la rivedo tutta la mia vita, non è così difficile, e balle! di rimpianti qualcuno ce n'è. ho aspettato tanto, e non è servito a niente, nascondendo la malinconia dietro l'ombra di un sorriso. le persone cambiano, chi l'avrebbe mai detto. e lo sai? mi sa che son cambiata anche io. azz, non me ne ero mica accorta. ma domani è un altro giorno, e tutto cambia, e come sempre si trasforma identico. e ce ne sono un sacco di ragioni per andare via, ma non ci vado, e non porto nulla con me. e ci sarà chi mi tiene le mani. c'è una ragione di più, quale ancora non lo so, ma quando penso a quello che ho vissuto io, alle cose che mi han dato e alle cose che mi han tolto...posso dire che torna il conto, e alla vita devo molto. di graffi al cuore ne ho un sacco, nessun rimorso e nessun rimpianto, ma qualcosa non la rifarei di sicuro. poi in fondo capita anche a me che mi manchi qualcosa...e non so cos'è, sicuramente un sogno che è rimasto là dov'è. quando penso a quel che ho vissuto io, imparando a riconoscere ogni insolita emozione da un normale batticuore....poi però capita anche a me che mi manchi ancor qualcosa...e lo so bene cos'è. eternità, spalanco le mie braccia, sono qua. accanto alla felicità che dorme. August 11 .e ci si ritrova spesso sulla riva di un fiume, sognando mari in tempesta, a respirare la fresca aria di una notte d'estate. ci si ritrova a scrutare il controverso deviare di rettilinei percorsi, alla ricerca di un perchè indefinito e di improbabili indicazioni. ed è così, cercando il volto di un faro, che scopri la debole affascinante luce di pescatori indaffarati e stanchi. è così, in una notte d'estate, che il trascorrere imperterrito del tempo cristallizza in dolci profumi dimenticati. May 05 ancora quie chi lo avrebbe detto?? mai l'avrebbe sperato o cercato. eppure .... di nuovo qui, a far scorrere pensieri al dolce ritmo di un ticchettare. a cercare l'applauso di un pubblico disinteressato, il consenso di un sordo. è un fumo che scende dolce e caldo, che uccide silenziosamente nell'ennesima notte di palpebre pesanti. è lontano il sonno confuso e sereno di chi non sente. è questione di interesse, è questione di volontà. è forse solo la semplice impossibilità di concepire il non conosciuto. è un fumo, dolce ingannatore di stimoli corporei. è questione di priorità. è una ruota, l'ultima. ovale e malridotta continua a roteare, silenziosamente, a tratti adempie imperterrita al suo umile dovere, testarda e cocciuta. è questione di priorità. è questione di consapevolezza. è un vaffanculo. è il silenzio dell'indifferenza a raffreddare coperte d'estate. di nuovo qui. senza pensieri da esprimere, senza sentenze da proclamare o appelli da fare. con gli occhi pesanti ed un libro aperto a metà ai piedi. ma sono di nuovo qui. scalza. è uno sguardo stanco a fissare il freddo vuoto di una parete grigia, è il rimbombare del silenzio di un cellulare che non squilla. è lontano il sonno confuso e sereno di chi non sente, assordato da priorità ingannevoli, accecato da ottone. è il roteare imperterrito e stanco di una ruota. l'ultima. sempre. è il timido respiro di un bimbo in lacrime. è il soffocato singhiozzare di una madre alla croce. è la consapevolezza del nulla. la constatazione del forse. è lo scrivere parole a metà, nonsense. è il contrario, della stella. è il carro, con la stella polare e l'ultima sua ruota. è un vaffanculo a colorare l'indifferenza. anche perchè, scusa, ma tu che cazzo vuoi???? October 20 alla rinfusaè un'altalena che dondola incerta e cigolante a smuovere il freddo pungente di un inverno alle porte. c'è bisogno di calore. dondolano i piedi a cercare un letto di caduche foglie autunnali. negli occhi vien voglia d' amore... è il profumo delle caldarroste, è il fumo negli occhi e il freddo nel cuore. è il ricordo di un tramonto passato, è una stella caduta, contraria, sempre. il sorriso di un bambino, lontano, a destare lo sguardo, a smuovere il cielo. è il lento scorrere dei giorni, il repentino ticchettare di un orologio a muro... è un'altalena che dondola incerta e cigolante, instancabile percorre la sua identica traettoria, a tratti aumenta la sua ampiezza, proiettata verso il cielo...a tratti cala la sua forza, alla ricerca di un equilibrio improbabile. è una sveglia che non vuole suonare, il dolce dormire al caldo di un piumone invernale, unico riparo al freddo pungente di un inverno alle porte... è il dolce inferno che non voglio cambiare! September 02 :-)A la primera persona que me ayude a comprender pienso entregarle mi tiempo pienso entregarle mi fe yo no pido que las cosas me salgan siempre bien pero es que ya estoy harto de perderte sin querer A la primera persona que me ayude a salir de este infierno en el que yo mismo decidí vivir le regalo cualquier tarde pa' los dos lo que digo es que ahora mismo ya no tengo ni si quiera donde estar el oro para quien lo quiera pero si hablamos de ayer es tanto lo que he bebido y sigo teniendo sed al menos tú lo sabías al menos no te decía que las cosas no eran como parecían pero es que A la primera persona que me ayude a sentir otra vez pienso entregarle mi vida pienso entregarle mi fe aunque si no eres la persona que soñaba para qué voy a hacer, nada qué voy a hacer donde los sueños qué voy a hacer con aquellos besos qué puedo hacer con todo aquello que soñamos dime dónde lo metemos? dónde guardo la mirada que me diste alguna vez dónde guardo las promesas dónde guardo el ayer dónde guardo niña tu manera de tocarme donde guardo mi fe aunque lo diga la gente yo no lo quiero escuchar no hay más miedo que el que se siente cuando ya no sientes na churri tú lo ves tan facil ay amor pero es que cuanto mas sencillo tú lo ves más dificil se me hace A la primera persona que me ayude a caminar pienso entregarle mi tiempo pienso enseñarle hasta el mar yo no digo que sea facil pero niña ahora mismo ya no tengo ni si quiera donde estar A la primera persona que no me quiera juzgar pienso entregarle caricias que yo tenia guardás yo no pido que las cosas me salgan siempre bien pero es que ya estoy harto de perderte A la primera persona que me lleve a la verdad pienso entregarle mi tiempo no quiero esperar más yo no te entiendo cuando me hablas que mala suerte y tú dices que la vida tiene cosas así de fuertes yo te puedo contar cómo es una llama por dentro yo puedo decirte cuánto es que pesa su fuego y es que amar en soledad es como un pozo sin fondo donde ni existe ni dios donde no existen verdades es todo tan relativo como que estamos aquí no sabemos pero amor dame sangre para vivir al menos tú lo sabías al menos no te decía que las cosas no eran como parecían y es que A la primera persona que no me quiera juzgar pienso entregarle caricias que yo tenía guardás churri tú lo ves tan fácil ay amor pero es que cuanto más sencillo tú lo ves más difícil se me hace A la primera persona que no me quiera juzgar pienso entregarle caricias que yo tenía guardás yo no digo que sea fácil pero niña ahora mismo ya no tengo ni si quiera donde estar ni si quiera donde estar August 06 qualcuno mi spieghiVorrei stare seduta su di una spiaggia a guardare il mare riflettersi nelle stelle. Vorrei capire perchè nella vita si cambia così velocemente da non riuscire più a voltarsi indietro. Vorrei sapere perchè le lacrime svaniscono ed i pensieri ritornano imperterriti. Vorrei capire cosa si dicono i passeri dalle gronde. Vorrei capire perchè quando piove l'acqua pungente sulla pelle calda non lava via mai nulla. Vorrei capire da dove arrivano la notte fantasmi e spiriti. Vorrei sapere, qualcuno mi dica, dove vanno a nascondersi e da dove arrivano, perchè imperterriti ti voltano e scappano. Vorrei sapere se davvero è tutto in rotazione, perchè tutto torna e non scappa mai...come un diamante, sempre identico riflette la luce in maniera differente... e scava. Come diamante infusibile ed inscalfibile...affascinante ed irresistibile. Come ombre, come pioggia, silenzioso martello pneumatico. Vorrei sapere dove si creano le prepotenti onde del mare...e come queste vanno a svanire timide sulla sabbia. Vorrei sapere perchè ritornano. E vorrei conoscere la magia con la quale annullarle. Incubi diurni di notti grigie ed assolate. July 03 ...E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri. E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità. June 29 .Per non cadere hai smesso di sporgerti, hai smesso di avvicinarti...e piano piano smetti di camminare, almeno da quelle parti. E' un gran temporale d'estate. Dalle finestre un'aria fresca e pungente, lontana dal calore asfissiante di un'estate crudele. Una candela ad illuminare passi scalzi quando fuori è solo buio. Una stanza calda, prigione di malinconia, aula di tribunale senza avvocati e giuria. Un brivido di tanto in tanto, un'immagine, un lampo ad illuminare un cielo grigio e nervoso, esausto ed isterico. Sarebbe il caso di chiudere gli occhi, ma poi anche quando hai chiuso gli occhi... chissà cosa sarà. June 28 ..buonanotte tra il mare e la pioggia la tristezza passera` domattina e l'anello restera` sulla spiaggia gli uccellini nel vento non si fanno mai male hanno ali piu` grandi di me e dall'alba al tramonto sono soli nel sole June 15 .Chissà perchè, ad una certa ora...il ritornello è sempre lo stesso. Puoi aver giornate intense e concentrate, puoi trascorrere pomeriggi sereni e spensierati...ma alla stessa ora, chissà perchè, il ritornello non cambia mai. E ne fai di strada, ne hai fatti di chilometri. Hai incontrato un sacco di persone, vengono da posti lontanissimi o sono in tuoi vicini di casa da sempre...ma chissà perchè, a quella dannata ora... Eppure di musica ne conosci parecchia, già , ogni tanto non ti ricordi il titolo di qualche canzone, a cantare sei piuttosto stonato, ma non c'è canzone che non canticchi volentieri... Eppure...eppure spiegatemi voi perchè...quel dannato ritornello, brutto...nemmeno ti piace... eppure...
Mi manchi... Mi manchi... Mi manchi...mi manchi... June 11 non ce n'è...Sometimes I get to feelin' June 09 siamo a metàdirei che siamo a metà strada....il lavoro che c'era da fare all'esterno è stato più o meno fatto. ora inizia la parte un po' più difficile, quello del restauro degli interni...o meglio della struttura portante. Il problema principale credo si ponga in fase iniziale, nel fare rilievi e perizie. Il problema sta proprio nell'individuare i punti critici, i punti in cui dover intervenire. Andare a capire dove ci sono i buchi e individuare la strategia migliore per intervenire...sempre che questo sia possibile. Vedremo se si otterrà un qualche risultato. Se ci fossero esperti in campo si facciano pure avanti, un occhio competente non guasta mai. June 04 pais de mierdaUna macchina nera nella spy story della giovane perquisita "Sulle prime sembrava una goliardata, una “bravata” commessa da qualcuno che chissà come era riuscito ad entrare in possesso di una paletta di quelle in uso all’Arma dei carabinieri. Ma la vicenda raccontata ieri l’altro dal nostro Matrix ha tutta l’aria di essere una spy story, con protagonisti autentici e tutt’altro che alla prima esperienza del genere. Come si ricorderà il collaboratore aveva raccontato di un sedicente carabiniere che munito di paletta d’ordinanza aveva fermato una giovane attorno a mezzanotte nei pressi della piscina adducendo esigenze di servizio. In realtà la perquisizione sarebbe stata sin troppo zelante tanto che la giovane – di nazionalità romena, in Italia con regolare permesso di soggiorno e con tanto di lavoro presso una nota trattoria-pizzeria della zona – avrebbe chiamato un amico o il fidanzato e questi si sarebbe risentito vivacemente col presunto militare. Al punto che qualcuno ha ritenuto necessario chiamare il 112. Sul posto sarebbe poi giunta una pattuglia per riportare la calma. Quindi tutti, o quasi, in caserma per le verbalizzazioni di rito. Quasi, dicevamo, perché sembra che il sedicente carabiniere nel frattempo si fosse allontanato o che, comunque, non sia stato invitato a portarsi al vicinissimo comando. Sin qui la vicenda tratteggiata genericamente. Ma nelle ultime 24 ore si sono aggiunti altri elementi. La ragazza, classe 1986, molto attraente, un lavoro regolare, scrupoloso e composto, come cameriera in una pizzeria rinomata assai vicino, sembra fosse già da tempo nel “mirino” dell’individuo. Quella notte l’avrebbe attesa all’esterno del locale, dove c’erano anche altre persone. La giovane comunque era salita in macchina allontanandosi con un’amica, anche lei romena. Giunta nella zona delle piscine, forse perché diretta al bar di Via Matteotti – ma sono particolari questi al momento impossibili da verificare – avrebbe notato la potente macchina nera, forse una Bmw e, accanto, un uomo con la paletta in uso ai carabinieri. Al momento non risulta che vi sia una denuncia precisa. Ma da indiscrezioni sembra che oggi diverse persone siano state convocate al Comando di Via Gramsci probabilmente per ripetere il racconto esposto nell’immediatezza dei fatti che, si presume, sia stato a suo tempo verbalizzato. Una vicenda decisamente preoccupante che avrebbe necessità di un rapido chiarimento. Anche perché, secondo alcune segnalazioni, la stessa auto nera sarebbe stata vista ferma per qualche minuto fuori da un negozio di intimo di Piazza Prinetti, proprio attorno alle 18,30 di giovedì. Potrebbe trattarsi naturalmente di una banale somiglianza e che nulla c’entri il conducente, seduto al volante e col finestrino abbassato rivolto verso il negozio, col sedicente carabiniere." Questo l'articolo tratto da merateonline del 29.05.08...oggi sul giornale di merate la notizia viene riportata con un po' più di chiarezza. L'articolo, forse poco chiaro, racconta la vicenda di un non più giovane carabiniere, ufficiale in servizio nella provincia di Milano, che aspetta una bella giovane ragazza fuori da una pizzeria, la insegue, le intima l'alt con una paletta di servizio (mentre non è in servizio) e con la scusa di perquisirla (senza averne il diritto) inizia con avance pesanti e finisce col palpeggiarla. Questa, spaventata (anche perchè pare non sia il primo episodio che vede coinvolta lei e questo signorotto), si fa raggiungere da un amico che inizia una colluttazione con l'ufficiale dal bmw scuro. Passanti chiamano il 112 e tutti (o quasi) dritti in caserma per sporgere denuncia...denuncia che poi la giovane bella romena decide di non sporgere per.... "paura" (come riportato nel settimanale). La mia la posso dire sul mio blog?? bene. Credo tutti sappiano cosa penso di CC e affini, e penso tutti sappiano cosa penso di romeni e affini.....Ma mi piacerebbe vedere questo malato scontare 10 anni di prigione dopo aver subito la castrazione chimica (se non fisica). E mi piacerebbe vedergli tolta e bruciata la divisa che indossa e che disonora con tanto viscidume. Passi l'atteggiamento mafioso, passi l'approfittarsi del grado che ingiustamente porta sulle spalline per ottenere favori, passi tutto quello che si vuole. Ma non passi la violenza (o l'intenzione di violenza) verso donne e bambini!!! Non passi l'inseguire una ragazza, costringerla a fermarla e approfittarne. Non passi per un exracomunitario, per un ubriacone, per un pervertito, non passi per un prete e non passi nemmeno per un ufficiale dei carabinieri!!! Forte di posizioni guadagnate non si sa bene come, forte di reputazione ben poco guadagnata ma piuttosto sottratta, ci si aggira tranquilli e indisturbati a inseguire belle ragazze?? Un unico rammarico, sapere che in questa Paese di merda resterà seduto sulla sua poltroncina comoda senza troppi fastidi...e continuerà indisturbato le sue scorribande serali. Troppi i pecoroni, troppi i "non c'ero"...i "non vedo, non sento e non parlo". Troppi quelli capaci perfino di chiudere, con gli occhi, la propria coscienza da qualche parte...fino a difendere animali arroganti e perversi...per "paura".... e con quanta leggerezza!!! Troppo lo schifo che vi appanna il cervello. Disgusto, solamente disgusto. E che ci si tolga la divisa, tutti, per favore. May 25 aggiornamentiè tanto che non scrivo nulla...a guardar bene quasi un mese. probabilmente perchè c'è poco da dire... anche se qualcosa forse è cambiato, o sta cambiando. quel che è certo è che il 2008 (e gli ultimi mesi in particolare) sembra essere l'anno delle pulizie. Involontariamente, o forse più che consciamente, sto facendo una gran cernita. mi devono aver regalato a mia insaputa un setaccio di quelli a maglia fine fine...o forse è un po' come gli armadi...ci metti dentro di tutto finchè non ci sta più nulla e ti decidi a buttare nel "sacco caritas" 3/4 di quel che hai ammassato col tempo alla rinfusa. a discapito di questo ci si sente un po' più soli (alla fine nell'armadio ti son rimaste giusto giusto 3 o 4 camicie e un paio di pantaloni)...e ci si sente un po' più duri e razionali (ma d'altronde nell'applicare regole restrittive necessita un po' di fermezza). tuttosommato credo ci volesse, dopo anni di buonismo e sensibilità indiscriminata, un po' di selezione e riordino era necessario (sanno bene tutti che non sono mai stata un'anarchica convinta).
credo che tutto sommato sia necessario, e paradossalmente credo che questo mi porterà a tornare come prima. dopo aver svuotato armadi e cassetti, tornerà sicuramente la voglia di shopping gioso ed entusiasmante...con la consapevolezza e la capacità di scelta, mica di ricomprare di nuovo capi orribili che stagneranno di nuovo per anni inutilizzati.
c'è anche da dire che non tutte le persone care che mi sono a fianco abbiano gradito il mio cambiamento brusco e repentino, visto da fuori certamente non positivo e piacevole. beh, un po' egoisticamente dico che forse faceva parte del "gioco": chi ha mollato forse è bene che ora sia lontano. chi resisterà e mi sarà accanto ancora... sarà sicuramente una persona eccezionale da non dover mai più trascurare, da ripagare con tutto l'affetto e la pazienza che ha avuto.
non credo sia tutto finito... il restauro di qualcosa di grande non può certamente durare solo un mese. di certo però l'aver in mano una bozza di progetto riaccende le speranze e stimola la voglia di terminare i lavori al più presto possibile. di tempo non credo di averne tantissimo, è giusto accellerare i ritmi prima che il tutto si trasformi in un classico grande cantiere pubblico italiano...fermo per decenni, destinato solo a dimostrare inefficacia e incapacità, buono solo a provocar vergogna e riso.
ma le motivazioni ci sono, la voglia anche, le capacità credo che in qualche modo le possa trovare...e, cosa più importante, la passione e l'entusiasmo per portare a termine un progetto non mi sono mai mancate. sarà un successo o l'ennesima sconfitta...non lo so, ma lo concluderò, alla faccia di chi non ci credeva.
nel frattempo, chiedo ancora un po' di pazienza a coloro che a me un pochino ci tengono....e chiedo a tutti gli altri di facilitarmi il lavoro andando fuori dalle balle da soli con una certa celerità.
arrivederci al prossimo aggiornamento... |
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